La bontà della cucina altoatesina

BOLZANO. Ancora una volta i ristoranti e gli chef dell'Alto Adige si confermano ai primissimi posti a livello nazionale. E' questo l'esito di un dettagliato studio, nel quale emerge la prevalenza della provincia di Bolzano su quella di Trento. Alto Adige batte Trentino 26-12, in parole povere secondo il responso della guida dell'Espresso (edizione 2013) presentata ieri a Firenze. In attesa delle mitiche «stelle» Michelin che saranno assegnate a fine novembre, ecco le pagelle che ogni anno  Enzo Vizzari  distribuisce ai ristoranti-gourmet della penisola.
Ancora una volta è l'Alto Adige a dominare la scena con le sue eccellenze enogastronomiche. Ai primissimi posti arriva la conferma di  Norbert Niederkofkler, chef del ristorante St. Hubertus Hotel Rosa Alpina di San Cassiano in Badia. Segue a stretto giro il ristorante Zur Rose di  Herbert Hintner (Appiano). Tra gli altri premiati Kuppelrain (Castelbello), Jasmin (Chiusa), Schöneck (Falzes) e Trenkerstube (Tirolo).
Per il Trentino ottimi dati per  Alessandro Gilmozzi, chef del Molin di Cavalese. Bene anche  Alfio Ghezzi, "cuoco doc" della Locanda Margon di Ravina, poi ecco  Alfredo Chiocchetti  dello Scrigno del Duomo (Trento), l'Orso Grigio di  Cristian Bertol  (Ronzone), Paolo Donei di Malga Panna (Moena) e Maurizio Tait, patron di Costa Salici (Cavalese).
In campo nazionale al vertice della ristorazione italiana si conferma  Massimo Bottura, chef patron del ristorante La Francescana di Modena. Una cucina che testimonia l'eccellenza del «made in Italy» a tavola e nella quale si riconoscono una pattuglia di giovani e giovanissimi cuochi.

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